Sono nato nel ’57 e cresciuto a pane e nutella, non mi sono appassionato all’arte in tenera età, ma vi sono naturalmente approdato solo in seguito …e proprio per l’aver coltivato il sentire, tipico dell’infanzia, da cui scaturisce tutto il mio lavoro.
La mia personalità è poliedrica: se una è l’anima, (sarà vero?) diverse sono le urgenze a parlare; così mi sono appassionato alle arti applicate, alla progettazione, ma anche alla fotografia, alla scultura, al design, in un continuo/discontinuo moto circolare.
Del resto non ho ancora deciso bene cosa farò da grande …intanto (dal1980) invento gioielli (…e non solo) in forma di pezzi unici o collezioni, con tecniche antiche, moderne tecnologie, e la più libera e attenta sperimentazione. La matrice del mio fare è rinascimentale, e non nello stile, che è personale e contemporaneo, quanto nei riferimenti alla figura dell’artigiano artista, alla non frattura fra le arti …alla bottega …la prima l' ho aperta nel 1982.
Non ho mai smesso di imparare, in una continua osmosi fra conoscenze teoriche ed esperienze pratiche ed empiriche e, sebbene autodidatta, dal 2002 insegno tecnologia e laboratorio per la facoltà di Architettura di Firenze, nel corso di laurea in costume e moda (oreficeria), cercando di trasmettere la mia passione, non solo per il progetto, ma anche per le tecnologie ad esso associate.
Frequentando attivamente sia gli ambienti della produzione orafa, che quelli artistici, è naturale che la mia ricerca si snodi proprio nella linea di confine fra arte, artigianato e design, permanentemente in bilico, nel tentativo di sfuggire alla catalogazione e spesso alla conseguente omologazione.