• Federico Vianello

Foll'orafo ergo sum

Creo gioielli artigianali ...ma non solo!


Gioielli artigianali e contemporanei
Federico Vianello foll'orafo filosofo


Follorafo, Filosofo, Funambolo...

Se cercate informazioni sulla mia attività come orafo e come artigiano vi invito (o vi rimando) ad Artefice l’apposito bottone presente in home page del mio sito!

Se invece siete curiosi di conoscere le motivazioni che mi hanno portato a scegliere e a decidere di presentarmi così vi auguro una buona lettura.

Lavoro nel campo dell’oreficeria da ormai più di quarant’anni, intorno all’anno 2000 (non a caso entravamo nel nuovo millennio) ho incominciato a ritenere non più sufficiente definirmi semplicemente un orafo o un designer (e tanto meno un artista). In assenza dei gioielli o delle loro immagini, la definizione di orafo o artigiano era fuorviante e rimandava a oggetti e manufatti molto diversi da ciò che realmente producevo e continuo a produrre.

Quando talvolta mi veniva domandato cosa facevo nella vita, o quale fosse il mio lavoro, rispondevo dunque in toscano: Foll’orafo (in italiano ‘Faccio l’orafo’) che con la perdita dell’apostrofo è diventata la mia (più connotante) professione.

Certamente l’artigianato in generale ha una sua propria filosofia, e ogni artigiano nel perseguire il proprio mestiere vi aderisce con il cuore, con la testa e con le mani; nel mio caso però mi piace presentarmi come un filosofo perché la mia ricerca e dunque le mie opere e il mio operare scaturiscono quasi sempre da un pensiero, da un’indagine, da una domanda …e ciò non esclude l’emozione. Così ogni mio gioiello (artigianale o contemporaneo che sia) contiene una piccola storia, un racconto (anche emotivo), talvolta una provocazione o un’ironica risposta in sospeso.

Per quanto riguarda il funambulo, non dovreste meravigliarvi di nulla, vi garantisco che ognuno di noi cerca costantemente di mantenersi (più o meno pericolosamente) in equilibrio. Vi rimando però al bellissimo libro di Philippe Petit (colui che su una fune ha attraversato le torri gemelle) e che su questa impresa ha scritto il suo saggio non ha caso intitolato: Creatività. Il crimine perfetto!

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