• Federico Vianello

Foll'orafo ergo sum

Aggiornamento: lug 2

Creo gioielli artigianali ...ma non solo!


Gioielli artigianali e contemporanei
Federico Vianello foll'orafo filosofo


Follorafo, Filosofo, Funambolo...

Se cercate informazioni sulla mia attività come orafo e come artigiano vi invito (o vi rimando) ad Artefice l’apposito bottone presente in home page del mio sito!

Se invece siete curiosi di conoscere le motivazioni che mi hanno portato a scegliere e a decidere di presentarmi così vi auguro una buona lettura.

Lavoro nel campo dell’oreficeria da ormai più di quarant’anni, intorno all’anno 2000 (non a caso entravamo nel nuovo millennio) ho incominciato a ritenere non più sufficiente definirmi semplicemente un orafo o un designer (e tanto meno un artista). In assenza dei gioielli o delle loro immagini, la definizione di orafo o artigiano era fuorviante e rimandava a oggetti e manufatti molto diversi da ciò che realmente producevo e continuo a produrre.

Quando talvolta mi veniva domandato cosa facevo nella vita, o quale fosse il mio lavoro, rispondevo dunque in toscano: Foll’orafo (in italiano ‘Faccio l’orafo’) che con la perdita dell’apostrofo è diventata la mia (più connotante) professione.

Certamente l’artigianato in generale ha una sua propria filosofia, e ogni artigiano nel perseguire il proprio mestiere vi aderisce con il cuore, con la testa e con le mani; nel mio caso però mi piace presentarmi come un filosofo perché la mia ricerca e dunque le mie opere e il mio operare scaturiscono quasi sempre da un pensiero, da un’indagine, da una domanda …e ciò non esclude l’emozione. Così ogni mio gioiello (artigianale o contemporaneo che sia) contiene una piccola storia, un racconto (anche emotivo), talvolta una provocazione o un’ironica risposta in sospeso.

"Ebbene la filosofia serve a non dare per scontato. Nulla. La filosofia è uno strumento per capire quello che ci sta attorno" (da "Il bordo vertiginoso delle cose" di Gianrico Carofiglio)

Per quanto riguarda il funambulo, non dovreste meravigliarvi di nulla, vi garantisco che ognuno di noi cerca costantemente di mantenersi (più o meno pericolosamente) in equilibrio. Vi rimando però al bellissimo libro di Philippe Petit (colui che su una fune ha attraversato le torri gemelle) e che su questa impresa ha scritto il suo saggio non ha caso intitolato: Creatività. Il crimine perfetto!


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